Opere letterarie

“Io sono il primo che vi racconta, da morto, quello che succede nel regno dei morti.”

Gli Incendiati

Pagine: 188
Anno di pubblicazione: 2020
Editore: SEM
Prezzo: 14,00 €

Gli incendiati è il mio primo romanzo dove il confine – anche narrativo – tra la vita e la morte e la morte e la vita viene sfondato e poi oltrepassato. Dopo di questo ho potuto scrivere altri tre romanzi accomunati dalla stessa libertà (La lucinaFiaba d’amore del vecchio pazzo e della meravigliosa ragazza mortaCanto di D’Arco). Questa avventura romanzesca estrema, nata in un momento di crisi e passaggio cruciale della mia vita, ne esprime tutta la disperazione e l’anelito.
Ho avuto la prima idea di questo romanzo una notte in cui ero solo in una casa fuori dal mondo, sotto un diluvio di pioggia, e non riuscivo a dormire. Provavo un sentimento di solitudine e annientamento così assoluto che ho dovuto accendere la lampada e, su un pezzo di carta che tenevo sul comodino, ho scarabocchiato con una biro le parole che erano appena salite irresistibilmente da qualche punto profondissimo della mia anima: “Allora ero completamente
infelice. Nella mia vita avevo sbagliato tutto, fallito tutto. Ero solo. Lo avevo capito di colpo, in una notte di forte pioggia in cui non riuscivo a dormire, e ne ero rimasto annientato.” Sono – esattamente come le avevo scritte – le prime parole di questo romanzo.
A.M

Clandestinità

Pagine: 236
Anno di pubblicazione: 2020
Editore: SEM
Prezzo: 14,00 €

Scritto a trent’anni dopo un lungo periodo di deragliamento e pubblicato quando ne avevo quarantacinque, questo è il mio libro d’esordio. Rifiutato per quindici anni da decine di editori italiani è stato infine accolto da Giulio Bollati e dalla sua Bollati Boringhieri, che mi ha permesso di uscire finalmente dalla mia condizione di scrittore sotterraneo e invisibile e di poter far sentire per la prima volta la mia voce. Contiene quattro narrazioni che si svolgono -ciascuna a suo modo- nella dimensione assoluta della clandestinità. Alle tre pubblicate al mio esordio se ne è poi aggiunta un’altra (Il re), scritta tempo dopo e tenuta per anni nel cassetto, dove si ritorna negli stessi luoghi della prima (La camera blu) attraverso un vertiginoso slittamento di tempo e di senso. È un libro strappato brano dopo brano al silenzio in cui era piombata la mia vita, fortemente contratto e quasi autistico, dove cerco di imparare ad allineare l’una dopo l’altra le parole e le frasi e dove, nel combattimento cruento che avviene nel breve romanzo che da il titolo al libro
(Clandestinità), si rappresenta nel suo stesso farsi la mia nascita di scrittore.

Canto di D’Arco

Pagine: 703
Anno di pubblicazione: 2019
Editore: SEM
Prezzo: 24,00 €

Mi chiamo D’Arco e sono uno sbirro morto. Sono in forza da tre anni presso la Centrale di polizia della città dei morti. Tre anni… ho detto così solo per cercare di farvi capire, perché qui non ci sono gli anni.

Sono stato ammazzato una notte durante un’indagine nella città dei vivi, di cui magari vi parlerò. Perché io sono un detective. O meglio lo ero, quando facevo tutte quelle cose che fanno i detective: raccogliere prove, cercare la verità, perseguire gli assassini e consegnarli alla giustizia. Adesso non me la sento più di fare le stesse cose, non ho più tempo da perdere. Ma vi parlerò anche di questo…

 

Canto di D’Arco è il nuovo, sorprendente romanzo di Antonio Moresco, uno dei maggiori scrittori di oggi. Si tratta di un thriller metafisico che toglie il fiato al lettore e lo precipita in una storia durissima e potente: il ritorno al mondo dei vivi di D’Arco, uno sbirro morto. Il vertiginoso succedersi degli accadimenti, le infinite azioni di fuoco che vedono D’Arco opporsi a indimenticabili figure antagoniste, la descrizione dell’umanità brulicante nel mondo dei morti, fanno di questo libro un episodio davvero speciale.

Fiaba d’amore del vecchio pazzo e della meravigliosa ragazza morta

Pagine: 150
Anno di pubblicazione: 2019
Editore: SEM
Prezzo: 13,00 €

C’era una volta un vecchio pazzo che viveva su un marciapiede. Forse un tempo è stato un uomo importante, ma nessuno ne ha più memoria, nemmeno lui stesso. La sua vita procede immutabile, scandita dall’avvicendarsi del sole e della pioggia, dalla buona sorte di trovare in fondo a un cestino qualche succulento scarto della vita urbana. Finché succede una cosa incredibile. Una meravigliosa ragazza incrocia gli occhi assenti del vecchio, gli sorride, lo porta a casa con sé, lo lava, lo ama. La nuova vita felice dura un tempo breve. Un giorno il vecchio viene abbandonato e, lontano dalla meravigliosa ragaz- za, s’incammina verso la città dei morti, mentre la neve ricopre tutto. Ma, a questo punto, succede un’altra cosa incredibile…

Moresco ci sorprende ancora con questa meditazione estrema e inattuale sull’amore, che si svolge nel regno assoluto della fiaba. Una fiaba crudele e dolce assieme, rivolta ad un pubblico che non ha età, scritta con una lingua che non nasconde nulla; scrittura pura come quella di un bambino che non ha problemi ad immaginare una luminosa città dei vivi attraversata da morti inconsapevoli, e una buia città dei morti, così tanto simile alla sua gemella, dove però, quando tutto è perduto, si può tornare a vivere per davvero.

Lo sbrego

Pagine: 150
Anno di pubblicazione: 2019
Editore: SEM
Prezzo: 13,00 €

Un incipit paradossale. Un testo che si colloca fuori dalle linee della narrazione, della saggistica e dell’autobiografia raccogliendole però tutte e tre insieme in una scrittura emozionante, che sfida i generi prestabili. Un corpo a corpo con il DNA della scrittura e della lettura.

Cosa significa leggere? Cosa significa incontrare gli autori delle opere che più ci parlano, da qualunque luogo e da qualunque tempo ci parlino?
L’idea è originale: fare i conti con gli scrittori che, in qualche modo, con i loro libri hanno segnato in profondità l’esistenza dell’autore, come per saldare un debito contratto tempo prima. E il rapporto con la letteratura diventa un rapporto personale ed esistenziale. Moresco riporta in vita questi scrittori parlando loro al telefono e spiegando a ciascuno di loro perché e come è entrato in contatto con i loro testi. La riflessione critica sui libri letti non è astratta, ma legata a precisi momenti della vita dell’autore. Un libro profondo, scherzoso, delicato, rabbioso. Quanto decisiva e centrale è e può sempre essere, soprat- tutto oggi, l’esperienza della lettura. Un finale non aperto: spalancato. Uno sbrego.

Il grido

Pagine: 204
Anno di pubblicazione: 2018
Editore: SEM
Prezzo: 16,00 €

Sotto i nostri occhi sta succedendo una cosa enorme, ma che noi non vogliamo vedere: le nostre sono le prime generazioni umane a vivere al cospetto di un’estinzione di specie. Eppure tutto continua come se niente fosse, perché i domini umani traggono il loro potere proprio da questo occultamento. Economia, politica, società, costume, informazione, cultura… tutto sembra organizzato e concepito per perpetuare una simile tragica rimozione. In questo pamphlet, unico per radicalità e coraggio, estremo come è estrema la nostra condizione, tutto viene rimesso in discussione e in movimento, mostrando come il nostro pensiero e il nostro immaginario -così come si sono venuti formando e selezionando nel corso del tempo- siano collegati da fili comuni e siano funzionali a questo suicidio di specie in atto. L’autore e personaggio di questo libro si confronta e combatte senza limiti e senza rete con figure cruciali della nostra epoca, come Giacomo Leopardi, l’astrofisico Stephen Hawking, Emily Dickinson, lo scrittore francese Michel Houellebecq, Darwin e Marx, Freud, Balzac, i filosofi Nietzsche ed Emanuele Severino e molti altri.

Gli increati

Pagine: 1036
Anno di pubblicazione: 2018
Editore: Mondadori
Prezzo: 15,00 €

“Gli increati è un romanzo vertiginoso, che coinvolge e cattura con la sua spinta narrativa travolgente, un testo autonomo e, nello stesso tempo, il culmine di un unico progetto cominciato più di trent’anni fa con Gli esordi e proseguito con Canti del caos. E un’opera che taglia e oltrepassa i nostri giacimenti narrativi, poetici, mitici, religiosi, i saperi scientifici, economici, storici, filosofici, il nostro sentimento del mondo, il nostro pensiero e le nostre conoscenze. Che ci trasporta in una dimensione dove non eravamo mai stati, in zone ritenute inaccessibili. Ci confronteremo con un’idea di letteratura a tutto campo, che prende di petto l’indicibile, ancora capace di portare sfida, rischio, avventura, sfondamento, invenzione, visione e passaggio, con un’opera che, mai come in questo caso, si pone non solo come mondo ma anche come ultramondo, abolendo le barriere di vita, morte, vita dopo la morte e immortalità.”

Lettere a nessuno. Ediz. ampliata

Pagine: 715
Anno di pubblicazione: 2018
Editore: Mondadori
Prezzo: 15,00 €

Pubblicato per la prima volta nel 1997, quindi ampliato nel 2008, “Lettere a nessuno” è il libro che ha rivelato al mondo l’originale talento letterario di Antonio Moresco. Una provocatoria autobiografia, un «epistolario esploso», uno Zibaldone dei nostri tempi: si fondono in queste pagine riflessioni sugli aspetti più intimi del vivere, sul ruolo dello scrittore, sulla vita politica, sociale, culturale di una nazione.

Canti del caos

Pagine: 1092
Anno di pubblicazione: 2018
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €

Scritto nell’arco di quindici anni, Canti del caos assume in questa edizione la sua forma definitiva. Un’opera che si è andata formando nel corso del tempo come un organismo vivente, pieno di violenza e di delicatezza, di oscenità e di trascendenza, di passaggi narrativi incalzanti e di affondi lirici. Nella sua gigantesca macchina realistica e metaforica vengono macinati e trascesi i codici, i generi e gli orizzonti letterari di questa epoca; nelle sue pagine sfilano personaggi epici, grotteschi, enigmatici, indelebili. Un romanzo che chiede molto al lettore, ma molto dà in cambio: una lettura avvincente, un percorso attraverso i grandi archetipi della letteratura dell’Ottocento e del Novecento e la prefigurazione del nuovo millennio, la relazione intima e profonda che si instaura tra chi lancia una sfida e chi ha il coraggio di raccoglierla.

L’adorazione e la lotta

Pagine: 242
Anno di pubblicazione: 2018
Editore: Mondadori
Prezzo: 22,00 €

Da uno degli autori più importanti degli ultimi anni, una visione unica della scrittura e della letteratura, un libro intenso, deflagrante, attraversato dal fuoco della creazione.

“Negli ultimi vent’anni, accanto a vasti romanzi, romanzi brevi, racconti, opere di teatro e altri testi legati a esperienze di sconfinamento e cammino, mi è capitato di confrontarmi con scrittori, poeti e pensatori incontrati sulla mia strada che avevano lasciato un segno profondo dentro di me. Ne sono nati scritti che non hanno le caratteristiche di riflessioni pacificate e di degustazioni ma che sono parte della stessa spinta che anima i miei altri libri e che vanno a comporre con questi un’unica e indistinguibile manifestazione del mio stare dentro il territorio della letteratura.”
Si apre così il nuovo libro di Antonio Moresco, un cammino personalissimo animato da una visione spiazzante della letteratura e del mondo, che attraversa, armi in mano, con passo narrativo e corpo a corpo serrati, le opere di scrittori, poeti, filosofi, santi, capi politici: da Cervantes a Emily Dickinson, a Tolstoj, a Beckett, a Swift, a Virginia Woolf, a Céline, a Plotino, a Bulgakov, a Primo Levi, a Teresa D’Avila, a Jack London, ad Artaud, a Hitler…
Un libro irrinunciabile per chi già ama la narrativa di Antonio Moresco e un’occasione straordinaria per incontrarlo al suo meglio per chi ancora non lo conosce, guidati dalla sua voce originale e potente, dal suo sguardo feroce ma capace di infinita tenerezza.

Edizioni tradotte all’estero